Scrivete qui se avete domande sul progetto e su come realizzarlo nella vostra terra

Commenti: 5
  • #5

    Lucio Domenico Barbiera (domenica, 12 marzo 2017 16:28)

    Buongiorno,
    ho saputo dell'esistenza della Foresta Commestibile da parte di un mio amico.
    Ho guardato bene tutto il sito, poi ho visto su youtube molti video che illustrano la foresta commestibile. Ho guardato i video linkati da questo sito, la foresta commestibile in Australia, in Giappone con intervista al fondatore. Oltre a delle realtà negli Stati Uniti, in Giordania ed anche in Italia. Tra cui Cuneo, Adro (Bs), Milazzo (Me), Chianni (Pi) ecc.
    Notando di conseguenza che la foresta commestibile è tranquillamente applicabile ovunque (o quasi).
    Mi auguro che le realtà di foreste commestibili possano sempre più essere la norma. Saranno sempre più importanti per il recupero della fertilità del terreno, della qualità dell'aria e per il ripopolamento di tutte le specie di animali del posto.
    Vi scrivo perché con la mia famiglia, da un po' di anni abbiamo avviato un'impresa agricola nel terreno della nostra famiglia, più in qualche appezzamento acquisito pochi anni fa. La nostra azienda agricola "Baronia della Pietra" si trova ad Alessandria Della Rocca (Ag), nell'entroterra della Sicilia; dove produciamo olio e vari tipi di vino, sia rosso sia bianco.
    Per ovvie ragioni, la stragrande maggioranza del nostro terreno è ricoperta da filari di vigneti e da oliveti. La parte restate è occupata da alberi da frutto di ogni varietà (fichi d'india, meli, peri, limoni, fichi, uva da tavola, albicocco, pesco ecc); però più che altro per uso personale, oltre al filare di pini che porta dall'ingresso dalla contrada, fino alla casa.
    Seppur non abbiamo la certificazione ufficiale, la nostra coltivazione è integralmente biologica.
    Seppur mantenendo comunque la vocazione attuale dell'azienda sul vino e l'olio, vorrei sapere se era fattibile riconvertire il nostro terreno in foresta commestibile.
    Se sarà fattibile, vorremo tenerlo in considerazione.

    Per dare un'idea chiara del nostro terreno, questo è il sito della nostra azienda:
    http://baroniadellapietra.it/

    Lascio anche la pagina facebook:
    https://www.facebook.com/baroniadellapietra/?fref=ts


    La ringrazio per la sua disponibilità.
    Distinti Saluti!

  • #4

    Laforestacommestibile (mercoledì, 24 agosto 2016 20:39)

    Ciao Greta,
    per la casa consiglio i vasi grandi, non è superfluo ! prova, e sperimenta la magia di un seme che diventa qualcosa di nuovo, anche se non sarà qualcosa di grande come dimensioni, è grandioso da fare e vedere finito come progetto. Ricorda la regola di coprire con la materia morta ciò che semini per la ritenzione idrica. Nei vasi grandi metti in consociazione fino a tre tipi di semi per vaso. ( i vasi che intendo sono quelli profondi, circolari e grandi) Aiutati con le chart del sito e dai il via al tuo mini orto in casa. In caso ti senti fantasiosa puoi fare un po di vertical gardening ti lascio un link per ispirarti : http://balconygardenweb.com/plastic-bottle-vertical-garden-soda-bottle-garden/ .
    Si all'estero sono più all'avanguardia con questo tipo di progetti su workaway cerca Permaculture in qualsiasi paese e ti uscirà dove potrai aiutare, lo stesso se cerchi Food Forest.
    Per Eco-Building la migliore è la stagione estiva, certo le balle di fieno ! Fieno, terra/creta, acqua, mischi tutto insieme e formi i "Bricchetti" oppure la colla che tiene tutto insieme. Puoi usare anche bottiglie di plastica, ruote delle macchine, e lascia uno spazio tra il muro esterno e il muro esterno, se fai un grande progetto, per isolare completamente l'interno della casa dal freddo e dal caldo. Io ho trovato molte informazioni a riguardo su Pinterest, youtube, e siti affiliati sotto i commenti. Ho letto e visto tutto in inglese ora non so come ti trovi tu con le lingue.
    Permies.com è un altro grande sito di permacultura mondiale dove le persone si scambiano le informazioni su come fare food forests, progetti di permacultura eco building e simili.
    Ti auguro il meglio Greta,
    Grazie ancora per avermi scritto

  • #3

    greta (mercoledì, 24 agosto 2016 16:54)

    Ciao,
    ti ringrazio tanto: la tua risposta mi è stata utilissima e mi ha dato ancora più speranza e determinazione e poi il sito è una miniera ricchissima. Sono felice non sia utopia e condivido appieno tutto quello che hai scritto: sulla vita che è un esperimento, sulla natura e come ce l'hanno dipinta, sul fatto che dipendiamo in tutto e per tutto da lei (com'è vero!) e sul "pian piano" come parola-chiave. (Inoltre non conoscevo Alan Watts: lo aggiungo alle cose da leggere.)
    Wwoof lo conoscevo, infatti avevo intenzione di utilizzarlo (anche perché ha l'assicurazione compresa) ma, cercando le parole-chiave che mi hai suggerito, anche su work-away ho trovato molte realtà bellissime che sarebbero perfette per il mio progetto. Quindi forse mi iscriverò anch'io ad entrambi. Immaginavo di rimane in Italia ma, se dici che altrove sono "più avanti" in queste cose, potrei cambiare idea. In ogni caso pensavo sarebbe meglio prima "farmi le ossa" sperimentando a casa dato che, anche se ho sempre osservato gli altri fare l'orto e il giardino e badare agli animali, non ho mai coltivato nulla. Secondo te è superfluo? E, in caso contrario, per quanto tempo almeno?
    Per i soldi, dato che inizialmente mi servirebbe anche un tetto oltre il terreno (anche se sogno di costruire con le balle di paglia), pensavo al crowd-funding: ho visto diversi siti dedicati e alcuni sono specifici per progetti in agricoltura e affini.
    Ignoravo molte delle funzioni degli animali terrestri perché ero ferma a quelli del sottosuolo: un po' alla volta leggerò tutto.
    Grazie, un abbraccio

  • #2

    La foresta commestibile (sabato, 20 agosto 2016 11:05)

    Ciao Greta,
    non è pura follia, è la soluzione più ideale. Per i testi sul sito sono indicati, e ti voglio subito consigliare
    due siti : Workaway
    dove puoi trovare host (persone che ospitano) in tutto il mondo persone come te e me che hanno interesse nella permacultura, food forest, che hanno già cominciato e che hanno bisogno di aiuto, e ti daranno a gratis da mangiare e un posto dove dormire, devi solo arrivare fino a li. Quindi puoi cercare argentina francia spagna perù america italia svizzera ecc, e come oggetto food forest, permaculture( inglese) e usciranno tutte le fattorie, comunità di persone che giá vivono tutto questo e dove puoi dare una mano, al fine di fare esperienza sul campo.
    WWOOF : questo sito è solo per le fattorie e agricoltura sostenibile e ospita persone proprio come workaway nello stesso modo,io sono registrato a entrambi i siti, ho fatto diverse esperienze e imparato un po di cose. Per registrarti c'è una tassa esigua per gli infortuni ed è quindi importante.
    Con la permacultura puoi riprendere in forma anche un terreno tutto secco, un bosco invece è già sano e puoi integrare verdure selvatiche perenni, non lo turberai.
    Per un ettaro di terreno di food forest puoi sfamare 5-6 persone tutto l'anno e per stabilire una foresta ci vogliono 7 anni.
    Non aver paura di cominciare, anche se vuoi far nascere una piantina di fagioli, ti dará gioia fidati.
    Molti cominciano in dei vasi grandi, e li mettono vicini, si fanno un orto in casa. Vedi nel sito quali piante vanno bene a quali piante e fai esperimenti, la vita è un esperimento.
    Io ho capito che ci hanno inculcato troppe cose negative della natura, che è selvaggia cattiva e quanti più aggettivi negativi,fino a farci separare mentalmente da essa. Invece gli animali, i fiori, le piante, è la vera realtá che ci circonda (A.Watts) . Siamo completamente dipendenti dalle piante, ancora vestiamo di cotone, e la frutta e le verdure che mangiamo e compriamo al supermercato, sicuro provenivano dalle piante.
    Per questo progetto non ti servono molti soldi perchè non servono trattori e mecchinari, una volta stabilita la foresta la manutenzione è minima e dura all'infinito.
    Un albero di mele da cui stacchi una mela, l'anno successivo ne dará due, poi 4 l'anno appresso, e 8 quello dopo e cosi via per tutti gli alberi. Si ti serve un terreno, ti servono semi, della paglia, degli animali come galline, conigli anche puoi usare, o uno o due cavalli.
    O anche senza animali se vuoi. In quel caso se è gia esistente della vegetazione ti consiglio di dare una bella zappata e poi di piantare delle piantine anche giá cresciute, in consociazione, con degli alberelli anche giá cresciuti. Piano piano è la chiave di questo progetto perchè piano piano cresce la radice, che penetra anche il cemento, i muri. Ció che cresce lentamente mette radici profonde, e io sono onorato di ricevere email di persone che mi scrivono e pensano come me che fare un progetto del genere è una buona cosa e mi chiedono consigli su come realizzarlo.
    Ti abbraccio Greta,
    Grazie per avermi scritto e spero di esserti stato d'aiuto

  • #1

    greta (mercoledì, 17 agosto 2016 19:09)

    Ciao,
    da tempo ho capito l'importanza di un'agricoltura e di uno stile di vita diversi da quelli imperanti oggi e, pian piano, ho scoperto e mi sono appassionata all'agricoltura naturale (o sinergica e "del non fare"), alla permacultura, sino a scoprire l'idea della foresta commestibile. Da un po' penso che vorrei cambiare vita, vivere di agricoltura (fatta in questo modo) però non ho studiato per questo e, per quanto io legga, mi sembra di saperne ancora poco e non a sufficienza per far nascere un progetto di vita del genere, considerando anche che (al momento) vivo con i miei genitori, sono sola a coltivare questi sogni-progetti e senza risparmi da parte. Penso, inoltre, che mi servirebbero molto delle esperienze pratiche per imparare più cose possibili in merito. La mia idea (a grandi linee e compressa in due righe) sarebbe di (acquisito un terreno) partire con un orto sinergico (per avere ortaggi e frutta mentre la food forest cresce) e affiancarvi una piccola food forest sperimentale da ingrandire nel tempo; poi, con gli anni, se la situazione lo permettesse ed altre persone si saranno unite al progetto, tenere delle galline e, magari, altri animali e chissà un giorno arrivare ad ampliarsi fino a diventare una piccola fattoria (o villaggio?/comunità?) ad impatto zero ed autosufficiente sotto tutti i punti di vista, che possa anche essere un modello per altri...tutto in un ottica permaculturale ma che mi permetta da subito di superare l'autosufficienza e poter vivere di questa attività. So che esistono dei luoghi simili. Perciò volevo farvi alcune domande:
    - per dare vita al vostro progetto in quante persone eravate? E (se posso) che budget avevate? Secondo voi è fattibile anche partire da soli? E con pochi euro? Oppure è pura follia?
    - quanto terreno servirebbe come minimo per l'orto sinergico iniziale e/o la food forest? Quanti anni all'incirca può impiegare una food forest a crescere?
    - è possibile sfruttare un bosco già esistente per far nascere una food forest? Oppure si va a turbare l'equilibrio del bosco stesso?
    - per ora non mi vengono in mente altre domande
    Spero non mi abbiate maledetto per la mia prolissità e spero riuscirete a rispondere ai miei quesiti perché per me è una cosa molto importante e credo sia necessario che sempre più persone facciano scelte di vita in controtendenza rispetto alla massa perché questa nostra madre terra (e quindi anche noi) ne ha estremo bisogno.
    Vi ringrazio di avermi (assieme ad altre persone) ispirato e infuso fiducia a riguardo.
    Buone cose